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Galleria d'arte Spigoli di luce

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 M.K. Ciurlionis. Ritratto Mikalojus Konstantinas Ciurlionis, primo di nove figli, nacque a Old Varena in Lituania il 22 settembre 1875 da Constantin e da Adele Ciurlioniene.
Nel 1878 la sua famiglia si tasferì a Druskininkai ove suo padre divenne organista della città.
Bambino prodigio rivelò precocemente il suo talento musicale. Sin dall'età di tre anni sapeva suonare ad orecchio ed a a sette anni scrivere correttamente musica. Con l’aiuto di un mecenate aristocratico, poté studiare alla scuola di musica "Principe Michal Oginski" (1889-1893) ove imparò a suonare diversi strumenti ed in particolare il flauto e dal 1894 al 1899 studiò piano e composizione al conservatorio di Varsavia. Per il suo diploma, con la guida del compositore Symgund Noskowsky, compose una cantata per coro ed orchestra intitolata "De Profundis". Compose anche preludi, fughe, variazioni musicali, due suonate per piano. Ciononostante dovette far fronte a molte difficoltà economche per la scarsità delle borse di studio.
 M.K. Ciurlionis. Prawda (1905) Nel 1899 rifiutò il posto di direttore della Scuola di Musica di Lublino.
Tra il 1900 ed il 1901compose il famoso poema sinfonico "Nella foresta"
Tra il 1901 ed il 1902 frequentò le letture di composizione di K.Reinecke's e S.Jadassohn presso il Conservatorio di Leipzig.
Nel 1903 si stabilì a Varsavia, guadagnandosi da vivere con le lezioni di musica ma profondendo le sue energie emotive e immaginative nella pittura e tra il 1903 ed il 1907 compose il suo secondo poema sinfonico "Il mare".
Tra il 1904 ed il 1906 studiò pittura alla Scuola di Belle Arti di Varsavia.
Nel gennaio 1907 fu tra gli organizzatori ed i partecipanti della Prima Mostra d'Arte lituana al Vileiaris Palace di Vilnius e nel settembre fondò con altri diciotto artisti l' Unione lituana delle Arti.
 M.K. Ciurlionis. Zima (1906) Tra il 1907 ed il 1909 egli dipinse i suoi ultimi famosi lavori come "La fiaba", "Lo zodiaco", i cicli "Inverno", "Rex" ecc.
Nell'autunno 1908 si recò a San Pietroburgo dove entrò in contatto con il gruppo del "Mondo dell'Arte" e partecipò a numerose mostre a San Pietroburgo ed a Mosca.
Tornato in Lituania il primo gennaio 1909 si unì in matrimonio con Sofija Kymantaite. Per qualche tempo essi vissero a Druskininkai e Plunge.
Nel 1909-10 le sue opere furono accettate alle mostre de "L'Unione degli artisti Russi'.
Nel marzo 1910 fu ricoverato nel sanatorio di Pustelnik, nei pressi di Varsavia ove morì di tubercolosi polmonare il 10 aprile 1911.
L'artista riposa nel camposanto di Rasos a Vilnius. L'asteroide 2420 porta il suo nome.
Durante la sua breve esistenza Ciurlionis, che si definiva un sinestetista, cioé un particolare soggetto che riusciva a percepire simultaneamente colori e musica, compose circa 250 composizioni musicali e realizzò circa 300 dipinti per la gran parte conservati nel Museo Nazionale lituano di Kaunas.
 M.K. Ciurlionis. Juros sonata. Andante (1908) Nonostante una retrospettiva di 125 dipinti alla mostra del Mir Iskusstva del 1912 e gli articoli sulla rivista «Apollon» del 1911 e del 1914 (Ciurlionis fu una scoperta, sia pure un po’ tardiva della rivista), la sua opera non ebbe alcuna risonanza presso i critici e gli artisti russi.
Ciurlionis si servì della sua arte per esprimere una realtà filosofica al di là del tempo e spazio. Chiamò le sue opere «Sonate» e le sue mostre «Audizioni». Opere quali «Sonata celeste: Allegro», composte per lo più da coni, cerchi e ellissi, appaiono molto vicine alla non-oggettività inducendo i critici a definirlo il primo artista astratto.
Le incertezze dei suoi intenti e l’esatta misura della sua astrazione dalla natura, insieme con la scarsa disponibilità delle sue opere (la più parte delle quali si trova unicamente nelle gallerie di Vilnius e Kaunas) non hanno impedito una recente esplosione di interesse nei suoi riguardi.
Ciurlionis è attualmente l'artista lituano di maggiore fama. Ritenuto un importante rappresentante dell'arte di fine secolo ed in particolare del simbolismo e dell'art nouveau è ricordato anche per la sua attenzione alle culture esotiche e per i tentativi, analoghi a quelli di Scriabin di tradurre la musica in un'altra forma d'arte. I suoi dipinti lineari, appena tratteggiati, appaiono molto vicini all'astrazione.