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Galleria d'arte Spigoli di luce

Via Panisperna 238. (00184) Roma.


Valentin Serov. Ritratto di Diaghilev (1909) Sergej Diaghilev Impresario teatrale e coreografo russo.
Nacque a Perm', Novogorod nel 1872. Dopo aver compiuto gli studi di diritto a Pietroburgo si legò prima con il gruppo di giovani artisti che faceva capo alla rivista Mondo dell'arte (Mir iskusstva), da lui stesso fondata nel 1899, per passare poi alle scene con l'incarico di consulente artistico presso il Teatro Imperiale.
Nel 1908 allestì il "Boris Godunov" di Mussorgski all'Opera di Parigi con il celebre basso Scialapin.
Ida Rubinstein in Sherazade (1910) Una volta rientrato in Russia, incoraggiato dai lusinghieri successi che i pittori, i compositori ed i musicisti russi ottenevano in Europa, riunì i migliori ballerini del Bol'šoj moscovita e del Marijinskij pietroburghese tra i quali: Anna Pavlova, Michel Fokine, Tamara Karsavina, Vaslav e Bronislava Nijinski, Adolphe Bolm.
Nel 1909 allestì la sua prima stagione al Theâtre du Châtelet di Parigi con un repertorio comprendente "Le silfidi", "Le pavillon d'Armide", "Cleopatra" e le Danze Polovesiane dal "Principe Igor".
Vaslav Nijnskij in Sherazade (1910) Nel 1911 costituì la compagnia dei Balletti russi che si esibì a Roma, a Londra e a Monte Carlo con "Petruska" musicato da Igor Stravinskij e "Le spectre de la rose".
Nel 1912 affidò a Nijinski la coreografia dei balletti (tra loro si era stabilito un contrastato rapporto amoroso) ed offrì la prima grande occasione creativa a Fokine in "Dafni e Cloe" per le musiche di Maurice Ravel.
Leon Bakst. Costume per Narciso (1911) La rottura tra Diaghilev e Nijinski riportò nella compagnia, dalla quale si era allontanato l’anno precedente, Fokine.
Nel 1914 Massine esordì come ballerino con "La légend de Joseph" musicata da Richard Strauss.
La prima guerra mondiale tagliò Diaghilev fuori dalla Russia ma le sue tournée europee continuarono. Effettuò inoltre due tournées negli Stati Uniti e nell'America del Sud ove Nijinskij manifestò i primi segni di uno squilibrio psichico che l'avrebbe tormentato nel corso di tutta la vita.
Leonide Massine (1914) Dal 1916 fino alla morte Diaghilev produsse tra l'altro "Le donne di buonumore", musiche di D. Scarlatti, "Il cappello a tre punte", musiche di Manuel de Falla, "Renard” e “Les noces” musiche di Igor Stravinskij, “Les biches”, musiche di Francis Poulenc, "Apollo musagete" e "Il figliol prodigo", musiche di Sergeij Prokopiev, "Le soleil de nuit", musiche di Rimsky Korsakov, "Kikimora" e "Baba- Yaga", ispirati a racconti russi con le musiche di Anatolij Ljadov.
Pablo Picasso. Ritratto di Diaghilev (1917) Si potrebbero classificare con i nomi dei vari coreografi le varie fasi della compagnia: Fokine (1909-12 e 1914); Nijinskij (1913); Massine (1915-1920 e 1925-1928); Nijinska (1922-1926); Balanchine (1926-1929). Quindi anche un periodo russo, un altro francese, ancora un altro delle avanguardie storiche con le quali si chiuse prematuramente un ciclo utile al rinnovamento della danza d'arte e che portò alla nascita del balletto moderno.
Tomba di Diaghilev a Venezia. Isola di S. Michele I più grandi artisti del momento che dovevano, in seguito, con il loro solo nome riempire le cronache e le critiche del secolo ventesimo, come i musicisti Stravinskij, Debussy, Ravel, R. Strauss, Satie, Falla, Respighi, Prokof'ev, Poulenc, Milhaud, i pittori Roerich, Serov, Sert, Larionov, Gontcharova, Balla, Picasso, Braque, Derain, Matisse, Gris, Laurencin, Utrillo, M. Ernst, Mirò, de Chirico, i maghi della scenografia Benois e Bakst e poi Golovine, i coreografi Fokine, Massine, Balanchine, i due fratelli Nijinska, il fragile Vaslav Nijinskij, riuscirono, nella completa fusione delle espressioni, a creare qualcosa di memorabile e di duraturo che viaggiò per il mondo e che neppure il passare del tempo è riuscito a disperdere grazie alla forza ed alla bontà dell'ispirazione.
Diaghilev morì a Venezia nel 1929