Galleria d'arte Spigoli di luce



Mstilav Dobuzinskij

Mstislv Dobuzinskij. La vetrina del barbiere (1906) Mstilav Dobuzinskij, pittore e scenografo russo, nacque a Novograd nel 1875
Dopo essersi formato alla Società per l’Incoraggiamento delle Arti di Pietroburgo ed aver studiato con Anton Azbè ed il magiaro Simon Hollosy a Monaco di Baviera, si accostò all'estetica di Mir Iskusstva (Il Mondo dell'Arte) di cui divenne membro.
Oltre a lavorare come grafico editoriale e come scenografo, diede il meglio di sé come illustratore (Andersen, Puskin, Maeterlinck, Dostoevskij). Particolare menzione merita la sua edizione delle "Notti bianche di Dostoevskij).
I suoi dipinti incentrati soprattutto sulla figura di Pietro il Grande e sulla rappresentazione della città moderna. Quest'ultima non brilla di eleganze architettoniche ma è un territorio urbano costituito da caseggiati popolari che circondano cortili angusti con finestre tutte uguali e vie altrettanto uguali, con muri ciechi, tetti di lamiera, grondaie e comignoli protesi verso il cielo.
L'aspetto delle città di Dobuzinskij sembra contratto in bizzarri ghigni. Persino nelle rappresentazioni di Napoli gli edifici sembrano rovesciati ed hanno facciate simili a case coloniche con insegne di trattorie e manifesti pubblicitari.
Nell'atmosfera dimessa delle città è possibile intravedere i prodromi dell'espressionismo che proprio in quegli anni si andava sviluppando nella pittura occidentale.
Pur se l'artista si mantenne entro i confini dei principi estetici di Mir Iskusstva (Il Mondo dell'Arte), le sue innovative intuizioni tracciarono nuove strade alla pittura russa. Negli anni dieci, rispose all'avvento del cubismo modificando radicalmente la propria maniera di dipingere.
Nel 1926 lasciò l’Unione Sovietica guadagnandosi da vivere all’estero con i bozzetti per il teatro. Le sue scene gradevolmente vivaci ma alquanto appariscenti non ebbero mai il successo che meritavano.
L'artista morì a New York nel 1958.