
Nacque nel 1882 Belostok, Kiev in Ucraina, una regione con una ricca tradizione di arte popolare. Nel 1904 sposò un cugino.
Nella sua città natale frequentò l‘Istituto d‘Arte sino al 1907. Dal 1908 le buone condizioni economiche della sua famiglia le permisero di compiere frequenti viaggi in Europa.
A Parigi seguì i corsi di Charles Delval all' Académie de la Grande Chaumière. Nella capitale francese conobbe i cubisti Picasso, Braque, Apollinaire, Soffici ed i futuristi italiani Marinetti e Papini, divenendo un importante mezzo di diffusione delle ultime tendenze artistiche nel suo paese, tanto da essere soprannominata “l‘emissario dell‘arte francese in Russia".

Rientrata in patria visse tra Mosca, San Pietroburgo, Kiev. Partecipò al gruppo "Fante di Quadri"
Nel 1912 a San Pietroburgo divenne membro dell' Unione della gioventù .
Espose in varie mostre dell‘avanguardia a Kiev, Mosca e San Pietroburgo. Inoltre si dedicò ad una varietà di generi e stili fra cui disegni di costumi teatrali e di illustrazioni di libri, collages e costruzioni spaziali.
Influenzata dal cubismo analitico e dal futurismo combinati all‘arte russa tradizionale, dipinse paesaggi cittadini caratterizzati da colori vivaci, scomposizione delle forme e sovrapposizione di piani geometrici. "Città" (1913) è la perfetta metropoli cubista, con edifici cadenti lungo i bordi della composizione in una maniera che richiama i lavori di R. Delaunay.

Nel 1914 insieme a Bohomazov fondò “Il circolo”, un gruppo di artisti dell’avanguardia
Nel 1915 fondò la scuola di Kiev di cubofuturismo e partecipò alla mostra "Tramvai V" in S. Pietroburgo. Le sue opere erano divenute via via più astratte. Influenzata da Malevich raggiunse definitivamente la pittura non-oggettiva. Appartengono a questo periodo le opere "Costruzione 22-23" e "Natura morta".
Molto importante fu la collaborazione della Ekster con il teatro Anti-Realista e particolarmente con il direttore Alexander Tarionov,collaborazione che durò dal 1915 al 1923. Per il suo Teatro da Camera di Mosca disegnò le scenografie e i costumi per "Salomè" di Oscar Wilde e per "Romeo e Giulietta" di Shakespeare.

Nel 1916 disegnò gli allestimenti scenici del teatro Tairov di Mosca, come pure quelli per gli spettacoli di balletto di Bronyslava Nizhynskaper a Kiev.
In collaborazione con Anatol Potrytsky e Vadym Meller fondò uno studio per le arti decorative in Kiev.
Nel 1921, con la mostra "5x5=25", entrò a far parte del gruppo dei costruttivisti con Rodcenko, Vesnin, Stephanova e Popova: il bozzetto eseguito l’anno dopo, per la scenografia mai realizzata di "Ballet Satanique"così innovativo, fu di grande importanza perché segnò la nascita del costruttivismo scenico.
Per il Teatro da Camera di Mosca disegnò le scenografie e i costumi per "Salomè" di Oscar Wilde e per "Romeo e Giulietta" di Shakespeare.
Dal 1924 si trasferì Parigi dove insegnò presso l’Accademia d’Arte di Léger, pur continuando il suo lavoro di disegnatrice di scenografie e costumi teatrali.
Le esperienze del cubismo e del futurismo si fusero, nelle sue opere, con l‘arte tradizionale del suo paese.
Morì a Parigi nel 1949.