
Nacque a Mosca il 5 dicembre 1861 da una benestante famiglia di mercanti. Il padre in giovane età, era entrato in possesso di una stazione per postiglioni. Ma quando in Russia iniziarono a funzionare le ferrovie ed il trasporto a mezzo diligenza, la famiglia ne uscì talmente devastata a livello economico tanto che il padre di Konstantin si uccise.
Nel 1874 Korovin si iscrisse alla Scuola di Pittura Scultura ed Architettura di Mosca, dove studiò con il pittore paesaggista Aleksey Savrasov e quando nel 1882 costui abbandonò l’insegnamento nell’istituto, passò al corso di V.Polenov dal quale apprese la tecnica del “plein air”.
I primi paesaggi proseguirono gli studi en plain-air dei suoi insegnanti. "La Barca" (1887/88) ricorda la prospettiva inclinata ed i colori brillanti di Edouard Manet.
Polenov lo presentò a Savva Mammontov e divenne quindi un importante membro del circolo di Abramtsevo ove eseguì diversi bozzetti per gli spettacoli teatrali del mecenate Mamontov.

Nel 1883 dipinse la “Corista” opera in cui abbandonò l’adesione al modello tipica degli ambulanti. L’eleganza della stesura pittorica e la molteplicità dei colori permette di definire l’opera come impressionista.
Nel 1896 eseguì i pannelli per la mostra di Niznij Novgorod e nel 1887 si recò a Parigi per studiare approfonditamente l'impressionismo e conoscerne da vicino le opere.
Nel 1888, Savva Mamontov lo invitò a compiere con lui un viaggio in Europa. Visitarono Italia, Spagna e Francia. Dopo questo viaggio, protrattosi alquanto nel tempo, Korovin dipinse :" Una via a Firenze sotto la pioggia" e " Le spagnole Leonora e Ampara".
Fu nei suoi viaggi tra il 1880 ed il 1890 a settentrione che nelle sue opere comparve la nozione di quel “impressionismo decorativo” che si sarebbe manifestato completamente nel primo decennio del Novecento nelle vedute serali e notturne di Parigi, nei paesaggi della Crimea e nelle nature morte in cui l’artista toccò i vertici della qualità artistica.

Nel 1890 viaggiò attraverso la Russia in compagnia del suo grande amico V.Serov. In quegli anni sperimentò una gamma di colori dominati dalle sfumature argentee ispirata dal panorama delle regioni boreali.
Nel 1892 si recò nuovamente a Parigi per apprendere da vicino i nuovi procedimenti della pittura contemporanea europea. Tipici esempi dell’ultimo stile impressionista furono il “Caffé a Parigi” (1892-94) Caffè a Yalta” (1905) “Parigi di notte” e Boulevard des Italiens (1908) .
Alla Mostra Universale di Parigi del 1900, Korovin venne insignito di una delle più alte onorificenze francesi ovvero la medaglia della Legione d'onore.
Oltre ad essere un geniale ed innovativo scenografo, (per il libero uso dei colori e la lontananza dal realismo, le sue realizzazioni per l’opera privata di Mamontov eseguite tra il 1880 ed il 1890 non ebbero precedenti in Russia ) fu anche pittore decorativista ed architetto. Nel 1900 progettò i padiglioni dell’Esposizione Universale di Parigi e la loro decorazione.

Sempre dal 1900 prestò la propria opera anche per il Teatro Grande a Mosca e per il Teatro Mariinskij a San Pietroburgo.
A partire dal 1910 si dedicò con successo alla rappresentazione di nature morte. I principali soggetti dei suoi quadri furono i fiori, i vasi, il vasellame disposto abbastanza casualmente all’interno o in paesaggi con il mare sullo sfondo.
Lungo tutta la sua carriera Korovin si dedicò al ritratto specie di personaggi del mondo artistico - pittori, attori, cantanti - colti nell’immediatezza del momento e nella concretezza della situazione vissuta.
Nel 1923 in suo onore fu allestita una mostra personale presso la galleria Tretjakov di Mosca che non ebbe molto successo presso le nuove generazioni di artisti che professavano idee distanti da quelle di Korovin. Pochi giovani frequentavano oramai la sua bottega.
Nel 1924 prese l'importante anche se sofferta decisione di abbandonare definitivamente la Russia per trasferirsi a Parigi ove iniziò a lavorare per il teatro come scenografo.

All'attività di pittore associò quella di scrittore. Nel 1935, raccolse e pubblicò i suoi ricordi nel libro "La mia vita" e nel 1939 diede alle stampe la biografia del grande cantante lirico Shaljapin, suo vecchio amico.
L'artista morì a Parigi nel 1939.
In molte sue opere degli anni novanta dell'ottocento comparve il presentimento di quel "Impressionismo decorativo" che trovò compiuta estrinsecazione , nei paesaggi della Crimea, in quelli notturni di Parigi e nelle nature morte del primo decennio del novecento nelle quali il decorativismo dell'artista tocco il vertice.
Korovin può essere considerato il diretto precursore della pittura russa del XX° secolo.
Nella luminosa spontaneità dei suoi quadri si ritrovano tutti i caratteri distintivi dell’ impressionismo russo in generale e del suo in particolare che, lungi dal cadere alle lusinghe del genere, si espresse soprattutto per le spettacolarità teatrali . e le romantiche animazioni
Korovin divulgò il vangelo dell’Impressionismo e riuscì ad affrancare gli artisti russi dalle tavolozze uniformi e dalla pennellata leziosa dei peredvizniki e dalla tonalità "incantevole ma idiosincrasica (Alain Bird)" di Surikov.