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Galleria d'arte Spigoli di luce

Via Panisperna 238. (00184) Roma.


 L. El Lisickij: Proun 93 (1923) "Noi chiamiamo Proun la costruzione di una nuova forma; il quadro inteso cme icona per il borghese è morto. L'artista, da riproduttore si è trasformato in costruttore di un nuovo universo di oggetti. Questo universo non è costruito in concorrenza con la tecnica: le vie dell'arte non si sono ancora incontrate con quelle della scienza.
Proun è le creazione attuata mediante la costruzione economica di materiali diversi.
La creazione al di fuori dello spazio = 0
La creazione al di fuori del materiale = 0
                                           Creazione                     Massa  
                                          ----------------     =    --------------  
                                                                      Materiale                    Forza      
 L. El Lisickij: Proun (1922-1923) Il materiale prende forma nella costruzione, che dev'essere all'altezza dei tempi e contemporaneamente soddisfare l'esigenza dell'economia dei mezzi.
Esaminando la nostra costruzione limitatamente alle due dimensioni tradizionali della pittura, ne constatiamo la solidità e la resistenza.
Siccome però nel Proun si costruisce come nello spazio a tre dimensioni, è necessario equilibrare in primo luogo la tensione dinamica delle parti. La risultante delle singole forze nel Proun appare in un modo nuovo. Abbiamo visto che la superficie del Proun come pittura bidimensionale non esiste più: essa diviene una costruzione che deve essere possibile considerare da tutte le parti, dall'alto, dal basso ecc. La conseguenza è l'abolizione dell'asse unico del quadro perpendicolare all'orizzonte. Posta questa "impalcatura" nello spazio dobbiamo incominciare a caratterizzarla. Il vuoto, il caos, ciò che è innaturale diviene spazio (volume) cioé ordine, determinatezza, e forma, quando noi vi introduciamo i segni di una precisa maniera posti in un preciso rapporto reciproco. La costruzione e la misura dei segni caratterizzanti conferiscono allo spazio una determinata tensione. Cambiando i segni caratterizzanti, mutiamo la tensione spaziale, che è fatta dallo stesso vuoto.
 L. El Lisickij: Spazio Proun (1923) Le realizzazioni con cui il Proun si appropria lo spazio, si fondano sul materiale e non sull'estetica. Il materiale è, nella sua forma primordiale, il colore. Esso viene assunto, in quanto energia, come il più puro stato della materia. Nella ricca gamma dei colori sceglamo quelli che più di tutti si presentino liberi da caratteri soggettivi. Al massimo della sua perfezione il Suprematismo si è liberato dall'individualismo dell'arancione, del verde e del blu, ecc; ed è giunto al bianco e nero. In questi due colori abbiamo visto la purezza della forza energetica. La forza del contasto o l'accordo di due gradazioni di nero, di bianco o di grigio può render l'accordo o il contrasto di due materiali tecnici, come per esempio l'alluminio e il granito o il cemento e il ferro.
Questa analogia di rapporti si estende ulteriormente a tutti i campi dell'arte e della scienza. Il colore diventa un "barometro" del materiale e conduce ad elaborazioni completamente nuove.
 L. El Lisickij: Proun (1922) Cosi il Proun da origine, attraverso una nuova forma, ad un nuovo materiale. Se tale forma non può essere per esempio realizzata col ferro potrà esserlo però con uno dei vari tipi di acciaio esistenti, o con un acciaio che ancora non esiste, non essendosene ancora presentata la necessità. Così il progettista del propulsore ad elica sapeva che in laboratorio i tecnici avrebbero trovato un materiale adeguato alle esigenze statiche e dinamiche della forma data.
Il Proun fa nascere l'esigenza dell'utilità.
Lo scopo è ciò che rimane dietro di noi. La creazione compie la realtà e diventa esigenza. La forma del Proun è di creare degli scopi. In questo sta la libertà dell'artista di fronte alla scienza. Il Proun modifica la forma collettiva dell'arte e abbandona nello stesso tempo la pittura del piccolo artista individualista che, nel chiuso del suo studio, incomincia e porta a termine da solo il suo quadro. Il Proun introduce nella creazione la pluralità, abbracciando ad ogni svolta del suo percorso una nuova totalità creativa. Il Proun comincia sulla superficie, passa alla costruzione di modelli spaziali e poi di tutti gli oggetti della vita comune. Così il Proun va oltre il quadro e il suo autore da una parte, e dall'altra supera la macchina e l'ingegnere, giunge alla costruzione di uno spazio variamente articolato ed edifica un nuovo, multiforme ma unitario aspetto della nostra natura".