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Galleria d'arte Spigoli di luce

Via Panisperna 238. (00184) Roma.


Pavel Kuznecov La nascita (1905) Dalla fine dell' ottocento e fino allo scoppio del primo conflitto mondiale molti artisti russi si trasferirono in Europa per studiare, conoscere le novità dell'arte occidentale e lavorare. Oltre che a Monaco di Baviera molti di loro soggiornarono a Parigi, favoriti dalla classe dirigente del loro paese che aveva interesse ad incrementare gli accordi franco-russi sul piano culturale, sì da cementare le alleanze politiche. Alcuni di essi, tra i più geniali, riuscirono ad influenzare profondamente la pittura europea, primo fra tutti Marc Chagall.
Alcuni di quelli che avevano scelto di recarsi Francia, una volta terminato l'apprendistato tornarono in Russia per riportare in patria le novità in campo artistico che si erano prodotte nella capitale mondiale delle arti e che nessuna scuola nazionale poteva ignorare mentre altri scelsero di restare a Parigi, i cosiddetti "russi-parigini", raccolti intorno alla cosiddetta "Libera Accademia" di Mar'ja Vasil'eva, o non vincolati alla colonia russa.
Vladimir Baaranov-Rossiné Il danzatore (1911) Tra i più significativi artisti russi che stettero più o meno a lungo nella capitale francese sono da menzionare:
Natan Al'tman (1889-1970) fu più volte a Parigi. Praticò un cubismo moderato improntato ad una certa fredda classicità di cui fa fede il "Ritratto di Anna Achmatova" del 1914 e che lo designa come pittore di ambito pietroburghese;
Sonja Terk (1885-1979) si trasferì a Parigi nel 1905 per studiare. Dopo un breve matrimonio con il mercante d’arte tedesco William Uhde, si unì a Robert Delaunay, con il quale creò una forma colorita di pittura astratta che Apollinaire battezzò col nome di Orfismo;
David Sterenberg (1881-1948), risiedé a Parigi come emigrato politico sino al 1917. Espose ai Salons des Independents e d'Automne accanto a Matisse ed Utrillo. Ideò una pittura dalle forme semplici e quasi geometriche in una specie di "suprematismo oggettivo" paragonabile alla contemporanea sperimentazione moscovita di Malevic;
Nathan Altman Natura morta con brocca (1912) Petr Konkalovskij (1876-1956), tra i principali esponenti del Fante di quadri negli anni parigini subì l'influenza di Van Gogh. Il campo privilegiato della sua sperimentazione cubista furono il paesaggio e la natura morta ma si dedicò con interesse anche alla figura umana;
Pavel Kuznecov (1878-1968), il più dotato tra i discepoli di Borisov-Musatov e la figura di maggiore spicco della "Rosa azzurra" giunse a Parigi nel 1906 insieme a Larionov su invito di Djagilev. Nella capitale ebbe modo di ammirare una mostra retrospettiva delle opere di Gauguin che gli permise di gettare le basi di un sobrio simbolismo e di un "post-impressionismo" decorativo che si esplicitò nei suoi paesaggi delle steppe al di là del Volga;
Aristarch Lentulov (1882-1943) fu a Parigi tra il 1911 ed il 1912 presso lo studio di Le Fauconnier. Alle tracce fauves delle sue opere precedenti subentrarono vigorosi impulsi cubisti. Agli albori del suo periodo migliore vanno posti lavori quali "Allegoria della guerra" del 1912 i paesaggi urbani e le nature morte;
Aristarc Lentulov S. Basilio (1913) Vladimir Baranov-Rossiné (1888-1942) soggiornò a Parigi dal 1910 al 1917. Dopo aver praticato negli anni dieci un cubismo accademico si dedicò successivamente alla pittura astratta e ad opere plastiche di assemblaggi astratti. Una profonda passione per la musica lo condusse a teorizzare la cosiddetta cromo-musica, sintesi di colore e suono;
Aleksandra Ekster (1882-1949) soggiornò nella capitale francese dal 1908 al 1912 , entrando in contatto con gli ambienti più diversi. A Parigi conobbe le straordinarie innovazioni della pittura francese ed italiana che fece conoscere ai suoi connazionali mediante una serie di articoli. Fu amica di Picasso, Apollinaire e Max Jacob. Espose nel Salon des Indépendants distinguendosi dagli colleghi più giovani, alcuni dei quali prese sotto la sua protezione. per il costante richiamo alla bellezza formale sia nei quadri da cavalletto che nelle attività teatrali;
Georgij Jakulov (1884-1928) fu ospite a Parigi dei coniugi Delaunay, che accusò successivamente di avergli rubato le idee. Tornato in Russia, espose le sue opere alla grande mostra itinerante di Izdebskij e nel 1907 alla mostra "Stephanos" insieme a Larionov, Gontcharova, Lentulov, Sapunov, Sudeikin;
Sonia Delaunay Prisma elettrico (1914) Ljubov Popova e Nadeza Udalcova studiarono con Henri Le Fauconnier e con Metzinger nel 1912-1913.
La personalità più significativa fra i russi di Parigi fu Marc Chagall (1887-1985). Giunto a Parigi nel 1910 entrò in amicizia con Apollinaire, Picasso, Braque, Delaunay e si conquistò l'ammirazione dell'ambiente intellettuale cittadino.
La propensione espressionistica di Chagall, cresciuta sul ceppo del cubismo determinò gli specifici parametri stilistici della sua arte divenendo un fenomeno irripetibile nell'ambito della cultura artistica del Novecento. Egli nutrì il suo sogno "trasfigurandolo ed elevandolo al livello di una poetica ed universale surrealtà".
Sebbene alcuni dei pittori, cheavevano soggiornato a Parigi, fossero già stati ospiti di mostre in Russia, non c’è dubbio che l’assimilazione del Simbolismo e del Fauvismo li condusse a nuove espressioni simboliche o semi-mistiche oppure a forme pittoriche primitive ma pur sempre consapevolmente russe. In altri la conoscenza del Futurismo italiano e del Cubismo francese dette loro la loro sensazione di trovarsi in prima linea nella pittura europea d’avanguardia come dimostrano i cambiamenti intervenuti nei loro stili.
Senza che allora lo si comprendesse appieno, in Russia si accese un conflitto tra chi aveva sposato gli stili artistici mutuati dall’Occidente, ovvero di Monaco, Milano e Parigi, e chi difendeva la supremazia delle tradizioni artistiche russe e, soprattutto a Mosca, tentava di istituire una nuova scuola russa che si rifacesse all’eredità di Korovin, Serov e di altri maestri russi anche se rinvigorita dalle nuove esperienze provenienti dall’estero.