Varvara Stepanova, nacque nel 1894. Di origini contadine, fu abbastanza fortunata da poter frequentare la scuola d'arte della città di Kazan ove incontrò il compagno della sua vita Alexander Rodchenko, che frequentava lo stesso istituto come uditore.
Negli anni prima della rivoluzione russa del 1917 la coppia si stabilì a Mosca ove condivise l'abitazione con Wassily Kandinsky che gli fece conoscere Aleksandra Ekster e Liubov Popova, artiste tra le maggiori dell'avanguardia russa.
La formazione della Stepanova, iniziata all’Istituto di arti applicate nel settore tecnico-professionale del design, ebbe tracce significative nell’attività volontaria svolta presso la fabbrica tessile Cindel assieme a Popova. Già nel 1919, l’illustrazione del libro transmentale Canal Chaba indicò gli approdi extra-pittorici della sua ricerca strutturata ponendo accanto ai caratteri tipografici del fondo stampato la trama coloristica del testo secondo modalità che richiamavano soluzioni adottate dalla Rozanova.
Stepanova giunse al convincimento che la costruzione artistica dovesse essere orientata alla progettazione di prodotti utilitaristici maodellati sulle necessità della produzione industriale, con la conseguente trasformazione del ruolo finora accessorio del designer in elemento decisionale dello stesso processo di produzione .
Nel 1920, allorché avvenne la rottura tra i pittori come Kasimir Malevich ed i suprematisti, che insistevano nel considerare l'arte un attività esclusivamente spirituale e quelli che erano convinti che si dovesse lavorare direttamente per lo sviluppo rivoluzionario della società, Rodcenko e la Stepanova,con Vesnin, Popova ed Exter, detterò vita al movimento produttivista .
Nel 1921 l'artista partecipò alla mostra 5x5=25 tenutasi a Mosca.
Nello scritto di presentazione delle sue opere ebbe a scrivere: "La composizione è l'approccio contemplativo dell'artista. La tecnica e l'industria devono confrontare l'arte il problema della costruzione come un processo attivo e non meditativo. La "sacralità" dell'opera come una singola entità è distrutta. Il museo che era lo scrigno dell'arte è ora trasformato in un archivio".
Nel 1922 ideò i bozzetti per la Morte di Tarelkn nel 1922.
Nel 1923 con Popova realizzò la sua idea di dedicarsi alla realizzazione di tessuti per l'industria tessile e divenne disegnatrice di tessuti presso Tsildel (la prima fabbrica tessile di Stato) vicino Mosca.
Nello stesso anno, sulle pagine della rivista Lef teorizzò la realizzazione del vestito costruttivista un abito ideato per il lavoro, che doveva privilegiare la funzione sociale rispetto a quella estetica. Ogni decoro doveva essere abolito a favore della comodità e la funzionalità del vestito.
Nel 1925 ottenne l'incarico di insegnante del disegno tessile presso Vkhutemas (Istituto superiore tecnico-artistico).
Nel 1925 alla Stepanova ed a Rodcenko nacque una figlia: Varvara Alexandrovna.
Fino allo scorcio degli anni trenta s’impegnò nella composizione di album fotografici come “I dieci anni dell’Uzbekistan“, “La prima armata a cavallo” e “L’armata rossa“, in cui la parte del commento scritto occupa un ruolo secondario mentre le istantanee vengono disposte secondo tecniche di montaggio separate o in strisce colorate per conseguire maggiori effetti visivi e un forte impatto emotivo.
Dal 1935 al 1938 progettò con il suo compagno (incaricato di fotografare i lavori per la costruzione del canale sul Mar Bianco sul Baltico) vari numeri per la rivista "URSS in costruzione".
Nel 1941 lavorò con il suo compagno alla realizzazione di album fotografici e ad una serie di disegni a china ispirati ad una composizione di Sergeij Prokopiev.
A causa della guerra la sua famiglia riparò a Molotov nella regione di Perm ma nel 1942 fece ritorno a Mosca ove i due artisti si sposarono.
Dal 1945 contribuì con suo marito alla realizzazione degli album fotografici.: "L'art cinematographique de notre Patrie e " Cinq ans de rèserves de travail" e tra il 1953 ed il 1954 dell'album "Il 300° anniversario della riannessione dell'Ucraina alla Russia".
Le originali soluzioni di Stepanova innestarono continue proposte per ravvivare la tessitura della trama visiva, con un insieme di tecniche combinatorie che prevedeva l’accostamento di istantanee in frammenti o assemblate con disegni, immagini rovesciate o abbinamenti di foto in negativo-positivo accompagnate da didascalie colorate , inserimenti di stampati di diversi generi per opere finalizzate ad affermare una creatività in continua evoluzione.
Varvara Stepanova morì a Mosca nel 1958.