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Galleria d'arte Spigoli di luce

Via Panisperna 238. (00184) Roma.


V.Tatlin, Controrilievi dell'angolo (1914) Tatlin, architetto, pittore e scultore sovietico nacque a Kharkov in Ucraina nel 1885 da una famiglia colta. Suo padre aveva studiato ingegneria e la madre era poetessa.Considerato il fondatore del costruttivismo, ;
Dopo l'infanzia, sembra poco felice, nel suo paese natale, nel 1902 si iscrisse alla Scuola d’arte di Mosca ove frequentò i corsi di Korovin e Serov. Nel 1903, venne espulso dalla scuola per cattiva condotta. Fuggito a Odessa si imbarcò come mozzo su una nave mercantile ebbe occasione di visitare numerosi paesi del Mediterraneo. Tornato a Mosca nel 1908 entrò in contatto con Burljuk e Larionov. Nel 1910 espose i suoi quadri alla mostra del Fante di quadri, nel 1911 alla seconda mostra dell' Unione dei Giovani. Nello stesso anno si diplomò alla scuola di architettura, scultura e pittura di Mosca. V.Tatlin, Rilievo (1916) Nel 1912 partecipò alla mostra la "Coda d'asino" ma poco dopo ruppe con Larionov e si unì al Fante di quadri, che però abbandonò quasi subito per partecipare alle mostre del Mondo dell' Arte e dell' Unione dei Giovani .
Nel 1913, nel corso dei suoi viaggi attraverso l’Europa, conobbe Picasso a Parigi e rimase profondamente impressionato dai suoi collage.
La sua prima pittura fu influenzata dal fauvismo, dal cubismo e dal futurismo. Tornato in Russia nel 1914, incominciò a sperimentare nuove composizioni che espose nel suo studio on il nome di "Composizioni statiche sintetiche". Nel 1915, alle mostre pietroburghesi "Tramwaj V" "L'Anno 1915" e "0,10" espose i "Controrilievi" strutture geometriche polimateriche fatte di bottiglie, scatole di latta, pezzi di vetro, chodi, assi di legno che segnarono il suo distacco definitivo dall'arte figurativa, a cui si era dedicato agli esordi. I vari materiali, messi in tensione da funi, davano vita a varie forme geometriche in cui le superfici piane si contrapponevano a superfici curve, lo spazio reale a quello fittizio.
V.Tatlin, Rilievo n. 1(1916) I "Controrilievi", le prime sculture non oggettuali del mondo dell’arte, purtroppo per la gran parte andati perduti, inaugurarono il
Costruttivismo, una corrente d’avanguardia propugnante un‘arte funzionale, attenta ai nuovi materiali ed alle tecniche industriali.
Nel 1916 allestì a Mosca una esposizione intitolata "Magazin e nel 1917 lavorò con Rodcenko e Jakulov alle decorazioni del "Café Pittoresque", il caffé degli artisti della capitale. Dopo la Rivoluzione d’0ttobre si dedicò intensamente alla attività culturale sovietica assumendo numerosi incarichi didattici e organizzativi e difendendo la sua “nuova arte rivoluzionaria”.
All'inizio del 1919 fu messo a capo del dipartimento dei Liberi Studi Statali d'Arte di Pietrogrado che studiava il volume, i materiali e la costruzione.
Il suo interesse per una scultura dello spazio e del movimento, frutto dell'applicazione a fini artistici della tecnologia architettonica e ingegneristica, culminò nel progetto, mai realizzato, del "Monumento per la Terza Internazionale" (1919-20). (Il plastico è conservato ai Musei nazionali russi di San Pietroburgo).
V.Tatlin, Il  venditore di pesce (1916) Tatlin aveva previsto una struttura alta circa 400 m, in traliccio metallico. Due spirali in senso contrario circoscrivono un volume conico. L’inclinazione della grata corrispondeva alla curvatura terrestre. All’interno doveva elevarsi una torre formata da diversi corpi geometrici in vetro (un cilindro, un cono e un cubo) a sottolineare la complessa costruzione della società. Tutte e tre le unità, primo esempio di monumento dinamico, dovevano girare lentamente su se stesse a intervalli regolari.
Nel 1923 mise in scena uno spettacolo in memoria del poeta Chlebnikov intitolato "Zangesi".
Dal 1925 al 1927 diresse il dipartimento di teatro e cinema a Kiev e successivamente andò a lavorare a Mosca nel dipartimento per gli Studi sul legno ed i Metalli al Vchutein (ex Vchutemas).
Le sue ricerche sul volo culminarono nella presentazione a Mosca nel 1932 della fantastica quanto impossibile macchina volante Letatlin, ennesimo tentativo dell'uomo di volare con le sole sue forze (in russo, letat: volare). V.Tatlin, Monumento per la Terza Internazionale (1919/20) La macchina suscitò vivaci polemiche e gli procurò aspre critiche.
Negli anni successivi, vittima del clima culturale degli anni trenta, tornò ad un arte convenzionale, dedicandosi alla scenografia, ai costumi, alla grafica, alla progettazione di oggetti di arredamento, ai mobili, alle ceramiche, agli abiti.
Dal 1950 e sino alla sua morte, sopravvenuta a Mosca nel 1953, tenne conferenze al Dosaaf (Centro moscovita per la ricerca sulle macchine volanti)
Tatlin ebbe un preciso programma di azione politica che puntava ad eliminare la distinzione tra le arti. Queste ultime dovevano svolgere una funzione precisa nello sviluppo sociale ed essere le protagoniste della rivoluzione. Dalla evoluzione delle tecniche industriali doveva venire un continuo stimolo alla creatività: l’arte industriale era la vera arte popolare. Agli artisti non era consentito produrre arte di rappresentazione, ma solo di informazione, di comunicazione e di testimonianza degli eventi della storia.
La sua ricerca intensa e febbrile per “la creazione di un nuovo mondo” socialista andò a scontrarsi ed a schiantarsi contro la realtà del socialismo reale e dello stalinismo.
A pochi artisti è toccato di avere la fama di Tatlin ma di essere per lungo tempo poco conosciuti e insufficientemente storicizzati, pur avendo gettato i germogli per le future avanguardie.